Automazioni e AI
Togliamo di mezzo il lavoro ripetitivo che ti porta via ore.

Ci sono lavori che ti portano via ore ogni settimana e che nessuno dovrebbe più fare a mano: ricopiare fatture, smistare email, aggiornare gli stessi dati in tre posti diversi. Quelli li automatizziamo.
Cosa include
Non "l'intelligenza artificiale". Automatizziamo i lavori precisi che ti portano via ore: ricopiare i dati di una fattura nel gestionale, smistare quello che arriva su info@, aggiornare lo stesso numero in tre posti diversi, rispondere per la ventesima volta alla stessa domanda di un cliente.
Il test per capire se una cosa vale la pena automatizzarla è sempre lo stesso: quante volte al mese la fai, e quanto ti costa sbagliarla. Se la fai due volte l'anno, lasciala a mano, e te lo diciamo noi.
È quello che ci chiedono più spesso e quello che rende di più. Una fattura, una bolla, un ordine arrivato per email o su WhatsApp: il sistema lo legge, ne tira fuori i campi che ti servono e li mette dove devono andare. Chi prima passava un'ora al giorno a ricopiare, adesso controlla e conferma.
Diciamo subito la parte scomoda: non è preciso al cento per cento, e chi ti promette il contrario ti sta vendendo qualcosa. Si progetta perché sbagli in modo visibile (i casi dubbi finiscono in una coda che una persona guarda) invece che in silenzio.
Conferme, promemoria, aggiornamenti sullo stato di un ordine: sono messaggi che nessuno dovrebbe scrivere a mano. Si collegano a WhatsApp Business, all'email o agli SMS, e partono da soli quando succede la cosa che li deve far partire.
Dove serve un assistente che risponde a domande vere, lo teniamo dentro un recinto: risponde su quello che sa, e quando non sa passa la conversazione a te. Un assistente che si inventa le risposte fa più danni del silenzio.
Con mezza giornata sui tuoi processi, non con la tecnologia. Ne usciamo con una lista di cose automatizzabili ordinate per ore risparmiate al mese, e partiamo dalla prima. Spesso la prima da sola ripaga il lavoro.